6/2009 SITO DELL’ESTRAZIONE9/2009 PRE-OPERATORIO9/2009 POST-OPERATORIO3/2010 RIAPERTURA3/2010 CARICAMENTO4/2011 UN ANNO9/2014 4 ANNI E NUOVO MONCONE PIÙ LARGO6/2016 SEI ANNI1/2018 OTTO ANNI5/2020 DIECI ANNI10/2021 DODICI ANNI
Questo caso documenta radiograficamente, nell’arco di dodici anni, l’estrazione dentale, il posizionamento di un impianto Bicon SHORT® da 6,0 × 5,0 mm con rialzo interno del seno mascellare mediante SynthoGraft™ e la successiva riabilitazione protesica con Integrated Abutment Crown™ (IAC) in un paziente di sesso maschile di 46 anni. Rappresenta inoltre un eccellente esempio radiografico della legge di Wolff sull’osso, secondo cui “l’osso si adatta ai carichi ai quali è sottoposto … diventando più forte”: la forma segue la funzione.
Vantaggi della soluzione Bicon SHORT®
✅ Recupero dell’osso autologo, favorisce la stabilità a lungo termine dell’impianto. ✅ Connessione conometrica senza vite tra moncone e impianto, sigillo batterico, nessun rischio di micromovimenti e complicanze legate alle viti ✅ Possibilità di cementare extraoralmente la corona direttamente sul moncone, evitando la cementazione intraorale e semplificando la procedura clinica. ✅ Minima invasività con impianti Bicon SHORT e massima efficienza nella gestione protesica.
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Obiettivi: Questo studio aveva l’obiettivo di valutare le prestazioni cliniche a lungo termine di riabilitazioni full-arch fisse in composito fibrorinforzato (FRC), supportate da quattro impianti ultra-corti in pazienti con mandibole atrofiche edentule.
Metodi: Dieci pazienti sono stati trattati presso l’Università “Sapienza” di Roma e monitorati per un periodo di 10 anni. In ogni caso sono stati inseriti quattro impianti con design a plateau, connessione conometrica pura e superficie trattata con fosfato di calcio. Le protesi definitive sono state realizzate mediante strutture CAD/CAM in composito fibrorinforzato Trinia®. I parametri clinici valutati comprendevano la sopravvivenza implantare e protesica, il livello osseo marginale (MBL), la profondità di sondaggio peri-implantare (PPD) e gli outcome riportati dai pazienti (PROMs).
Risultati: La sopravvivenza implantare e protesica ha raggiunto il 100% durante il follow-up di 10 anni. I dati relativi ai livelli ossei marginali hanno mostrato un lieve guadagno osseo di circa 0,11 mm ogni 5 anni (p < 0,0001). La profondità di sondaggio peri-implantare è rimasta stabile sotto i 3 mm, con un incremento minimo di 0,16 mm nello stesso periodo (p < 0,0001). I questionari compilati dai pazienti hanno evidenziato un elevato livello di soddisfazione mantenuto nel tempo. Non sono state osservate complicanze tecniche, come scheggiature o fratture delle strutture protesiche.
Conclusioni: La riabilitazione della mandibola edentula mediante impianti ultra-corti e protesi in composito fibrorinforzato metal-free si è dimostrata una soluzione minimamente invasiva e duratura nel tempo. Il follow-up a 10 anni ha confermato eccellenti risultati implantari e protesici, buona salute dei tessuti peri-implantari e un elevato grado di soddisfazione dei pazienti. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi con campioni più ampi per confermare questi risultati promettenti e rafforzare le evidenze cliniche.
La gestione delle mandiboleatrofiche rappresenta ancora oggi una delle principali sfide in implantologia, soprattutto quando l’obiettivo è ridurrel’invasivitàchirurgica mantenendo elevati standard di stabilità e durata nel tempo.
Uno studiopubblicato nel 2025 ha valutato il comportamento clinico a lungo termine di riabilitazionifull-arch supportate da impianti ultra-corti da 5 mm associati a protesi in composito fibrorinforzato (FRC).
Campione e metodologia
Lo studio ha coinvolto:
10 pazienti con mandibole atrofiche edentule
40 impianti ultra-corti da 4 × 5 mm
follow-up clinico e radiografico di 10 anni
Le riabilitazioni sono state realizzate mediante protesi full-arch metal-free in composito fibrorinforzato CAD/CAM.
Risultati
Dopo 10 anni:
survival rate implantare: 100%
survival rate protesico: 100%
stabilità dei tessuti peri-implantari mantenuta nel tempo
profondità di sondaggio sempre inferiore a 3 mm
assenza di complicanze tecniche significative, come fratture o chipping protesici
Un dato particolarmente interessante riguarda il comportamento osseo marginale: lo studio ha evidenziato addirittura un lieve guadagno osseo nel tempo, pari a circa 0,11 mm ogni 5 anni.
Considerazioni cliniche
Secondo gli autori, il successo a lungo termine sembra correlato a più fattori:
design implantare plateau con connessione conometrica pura
posizionamento subcrestale degli impianti
distribuzione biomeccanica favorevole dei carichi
utilizzo di materiali biomimetici come il composito fibrorinforzato (FRC)
L’elasticità biomeccanica dell’FRC, simile a quella dell’osso corticale, contribuirebbe infatti a una distribuzione più fisiologica delle forze occlusali e alla preservazione dei livelli ossei peri-implantari.
Conclusione
I risultati di questo studio supportano l’utilizzo di impianti ultra-corti associati a protesi full-arch metal-free come soluzione minimamente invasiva, stabile e predicibile nel trattamento delle mandibole atrofiche edentule.
Nonostante la necessità di ulteriori studi su campioni più ampi, il follow-up a 10 anni conferma risultati estremamente incoraggianti sia dal punto di vista biologico che protesico.
La filosofia Bicon, basata sull’uso di impianti corti e ultra-corti con connessione Locking Taper, si conferma ancora una volta vincente: meno invasività, massima predicibilità, rispetto dell’anatomia del paziente e risultati estetici e funzionali eccellenti.
Vantaggi della soluzione Bicon SHORT®
✅ Recupero dell’osso autologo, favorisce la stabilità a lungo termine dell’impianto. ✅ Connessione conometrica senza vite tra moncone e impianto, sigillo batterico, nessun rischio di micromovimenti e complicanze legate alle viti ✅ Possibilità di cementare extraoralmente la corona direttamente sul moncone, evitando la cementazione intraorale e semplificando la procedura clinica. ✅ Minima invasività con impianti Bicon SHORT e massima efficienza nella gestione protesica.
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La riabilitazione implantare del mascellare posteriore atrofico rappresenta una delle sfide più complesse, spesso associata a procedure rigenerative invasive e maggiore morbilità.
Uno studio retrospettivo pubblicato su Materials (2020) ha valutato l’efficacia di impianti corti e ultra-corti con connessione locking-taper, inseriti in associazione a rialzo del seno mascellare per via crestale (internal sinus lift).
Disegno dello studio
31 pazienti
51 impianti inseriti nel mascellare posteriore atrofico
Follow-up: 3 anni
Riabilitazione: corone singole
Risultati clinici
Survival rate implantare: 96,08%
Aumento dell’altezza ossea: da 5,2 mm a 7,59 mm
Guadagno osseo medio intra-sinusale: +3,17 mm
Perdita ossea crestale media: 0,29 mm
I livelli ossei peri-implantari si sono mantenuti stabili nel tempo, nonostante condizioni iniziali di ridotta disponibilità ossea.
Implicazioni cliniche
L’associazione tra impianti corti/ultra-corti e rialzo del seno mini-invasivo consente di:
trattare casi con altezza ossea residua ≤ 6 mm
ridurre la necessità di tecniche rigenerative più invasive
ottenere risultati predicibili e stabili nel medio termine
Inoltre, l’utilizzo di corone singole rappresenta un vantaggio in termini di gestione dell’igiene e mantenimento a lungo termine.
Conclusioni
Gli impianti ultra-corti rappresentano un’alternativa clinicamente affidabile e meno invasiva per il trattamento delle aree posteriori atrofiche del mascellare. Oltre a semplificare la procedura chirurgica, evitano interventi rigenerativi complessi, riducendo tempi operatori, rischi e disagi per il paziente. I risultati a tre anni supportano l’uso routinario di impianti corti, anche in condizioni ossee sfavorevoli.
La filosofia Bicon, basata sull’uso di impianti corti e ultra-corti con connessione Locking Taper, si conferma ancora una volta vincente: meno invasività, massima predicibilità, rispetto dell’anatomia del paziente e risultati estetici e funzionali eccellenti.
Vantaggi della soluzione Bicon SHORT®
✅ Recupero dell’osso autologo, favorisce la stabilità a lungo termine dell’impianto. ✅ Connessione conometrica senza vite tra moncone e impianto, sigillo batterico, nessun rischio di micromovimenti e complicanze legate alle viti ✅ Possibilità di cementare extraoralmente la corona direttamente sul moncone, evitando la cementazione intraorale e semplificando la procedura clinica. ✅ Minima invasività con impianti Bicon SHORT e massima efficienza nella gestione protesica.
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In questo video il Dott. Stefano Carelli mostra il posizionamento di due impianti Bicon Short in regione posteriore del mascellare superiore: un 4×8 mm e un 5×6 mm. Quest’ultimo viene inserito contestualmente a un mini-rialzo del seno mascellare intra-alveolare, eseguito con estrema accuratezza e rispetto dei tessuti.
Il rialzo viene realizzato con approccio crestale, sfruttando l’elasticità fisiologica della membrana di Schneider per ottenere lo spazio necessario all’inserimento di Synthograft, sostituto osseo sintetico a base di β-TCP, altamente poroso, riassorbibile e con spiccate proprietà osteoconduttive.
La corretta quantità di materiale innestato e l’eccellente stabilità ottenuta all’interno della cavità rialzata rendono il caso particolarmente didattico e clinicamente rilevante. Le immagini e le radiografie accompagnano in modo chiaro tutte le fasi del trattamento, dalla preparazione del sito implantare fino alla stabilità finale degli impianti.
Un passaggio chiave è l’utilizzo degli alesatori a bassa velocità (50 rpm), che permettono una preparazione estremamente controllata del sito e il recupero di osso autologo. Questo viene poi riposizionato sopra l’impianto, contribuendo a ottimizzare l’osteointegrazione e a mantenere i volumi ossei.
Il sistema Bicon unisce un design biomeccanico consolidato (plateau + Morse taper) a un posizionamento subcrestale strategico, offrendo numerosi vantaggi:
– preservazione di osso e tessuti molli – riduzione delle complicanze biologiche – approcci meno invasivi anche in presenza di osso limitato
Con oltre 40 anni di follow-up clinico, la filosofia Bicon rappresenta un riferimento affidabile nella gestione dei casi complessi. Bicon Short: esperienza, innovazione e risultati che parlano da soli. Pionieri di una rivoluzione implantare.
Vantaggi della soluzione Bicon SHORT®
✅ Recupero dell’osso autologo, favorendo la stabilità a lungo termine dell’impianto. ✅ Connessione conometrica senza vite tra moncone e impianto, riducendo il rischio di micromovimenti e complicanze meccaniche. ✅ Possibilità di cementare extraoralmente la corona direttamente sul moncone, evitando la cementazione intraorale e semplificando la procedura clinica. ✅ Minima invasività con impianti Bicon SHORT e massima efficienza nella gestione protesica.
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